Nonostante il clima invernale, il nostro impegno non si è fermato bensì moltiplicato: ci siamo concentrati sulla riqualificazione dei siti riproduttivi per anfibi, lavorando duramente in condizioni ambientali sfidanti. Attualmente, le attività di monitoraggio e intervento stanno crescendo esponenzialmente, richiedendo una presenza costante e una dedizione assoluta.
Dalle parole ai fatti: Roma come laboratorio a cielo aperto
Quello che era iniziato come un impegno localizzato si è trasformato in una missione urbana senza sosta. Ormai trascorriamo due o tre giorni interi a settimana sul campo, alternando turni diurni a sessioni notturne. I nostri confini si sono dilatati: non operiamo più soltanto nella splendida cornice dell'Orto Botanico di Roma, ma la nostra azione si estende ora a diverse altre aree della città di Roma.
Questo salto di qualità è stato reso possibile da un traguardo burocratico e scientifico fondamentale: abbiamo ufficialmente ottenuto a gennaio i permessi MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e ISPRA per tutte le specie di interesse all'interno del comune di Roma. Questo ci permette di operare in piena legalità con una capillarità mai vista prima, trasformando Roma in un vero modello di conservazione attiva.
Una rete che cresce: Istituzioni e Scienza
Il progetto ARCARoma sta vivendo una crescita "a macchia d'olio". Quello che era nato quasi per scommessa tra un gruppo di amici sta assumendo dimensioni incredibili ed una crescente serietà istituzionale. Oggi possiamo vantare collaborazioni qualificanti che garantiscono qualità, sostenibilità ed impatto concreto e positivo sul territorio:
- Il Patrocinio dell'assessorato all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del comune di Roma: Un riconoscimento che sposa le nostre attività con le politiche e la gestione del territorio.
- La supervisione del CNR: Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ci fornisce supporto scientifico e consulenza costante.
- Il contributo accademico: Lavoriamo fianco a fianco di ricercatori e professori universitari di altissimo livello, la cui esperienza è decisiva per pianificare gli interventi e indirizzare correttamente gli sforzi di ricerca.
Volti nuovi e sguardi d’eccezione
La cosa più bella? L'entusiasmo è contagioso. Sempre più giovani ci contattano (e non solo!) e si uniscono alle nostre uscite, desiderosi di sporcarsi le mani per la tutela della biodiversità. Anche il fronte della comunicazione ha ricevuto una spinta incredibile: oltre alle nostre pagine social che stanno andando alla grande siamo orgogliosi di annunciare che Emanuele Biggi, noto conduttore di Geo, si è unito a noi come fotografo ufficiale. La sua sensibilità e il suo obiettivo ci accompagnano spesso sul campo, immortalando momenti unici da condividere con il grande pubblico.
Cosa ci riserva il futuro?
Nonostante la stanchezza, la consapevolezza di generare un impatto positivo a lungo termine sulle specie così a rischio ci dà la carica per continuare. Il lavoro non si ferma mai, e mentre voi leggete queste righe, probabilmente qualcuno di noi è fuori a monitorare un habitat o a censire una popolazione protetta.
Nel frattempo, per non perdere i mini-aggiornamenti quotidiani e vedere i "dietro le quinte" delle nostre notti romane, vi invitiamo a seguirci con attenzione sui nostri canali social.
Grazie per la pazienza e per il sostegno. La conservazione non aspetta, e noi siamo felici di correrle dietro. Se vuoi contribuire al progetto contattaci tramite il form oppure sui nostri canali social!