La primavera è da sempre la stagione del risveglio della natura e quest'anno per il team del progetto ARCARoma ha rappresentato un periodo particolarmente impegnativo di grande attività. Abbiamo vissuto mesi intensi di lavoro sul campo senza sosta, dedicandoci nel tempo libero a tantissime attività in tutta la città di Roma.
Un viaggio nei segreti di Roma: oltre 60 uscite sul campo
L'attività di base che abbiamo portato avanti in questi mesi è stato un monitoraggio capillare del territorio Romano all'interno del GRA (ma non solo) con oltre 60 uscite giornaliere effettuate in 5 mesi. Abbiamo letteralmente esplorato alcuni degli angoli più remoti, selvaggi e nascosti di Roma. Non si è trattato solo di mappare la diffusione degli anfibi sul territorio, ma di agire concretamente: in alcune di queste aree abbiamo infatti pianificato e realizzato interventi mirati di conservazione, ripristinando ambienti cruciali per la riproduzione degli anfibi e creandone di nuovi laddove necessario.
Uno dei risultati più rilevanti di questa campagna primaverile ha riguardato lo studio della presenza e della distribuzione delle diverse specie di anfibi all'interno del territorio comunale, andando a ricercare le specie nei siti storici di presenza ma cercando anche nuove possibili stazioni. Uno dei nostri obiettivi è quello di aggiornare lo stato delle conoscenze sulle popolazioni di anfibi romane spesso fermo ad oltre 20 anni fa. Grazie al lavoro del nostro team, siamo riusciti a colmare questo vuoto temporale per alcune specie, aggiornando i dati e, cosa ancora più interessante, identificando nuove stazioni di presenza di specie che non erano mai state segnalate. Scoperte interessanti che ci permettono di avere un quadro più chiaro sulle priorità di conservazione delle zone umide e degli anfibi all'interno della città.
Il progetto sul Tritone Crestato Italiano: dalla riproduzione al futuro nell'Orto Botanico
Un'immensa quantità di tempo ed energie è stata dedicata a un progetto di punta: la conservazione e la reintroduzione del Tritone crestato italiano all'interno dell'orto botanico di Roma.

Il nostro team e numerosi volontari hanno seguito con grande cura ogni singola fase di allevamento di questa specie:
- La quarantena degli individui adulti
- La gestione e riproduzione degli esemplari adulti.
- Il monitoraggio e la schiusa delle uova.
- La crescita assistita delle larve in ambiente controllato.
Questo sforzo straordinario che ha richiesto tanto tempo e risorse è finalizzato a un obiettivo ambizioso: la reintroduzione della specie all'interno delle vasche e fontane storiche dell'Orto Botanico di Roma. L'operazione permetterà di ricostituire una popolazione abbondante, capace di autosostenersi nel tempo, garantendo la conservazione a lungo termine della specie nell'area. Non solo: questo nucleo diventerà una vera e propria "sorgente" per futuri progetti di ripopolamento e reintroduzione in altre aree idonee all'interno di Roma.

La forza del lavorare in gruppo: il valore inestimabile dei volontari
I sacrifici sono stati molti, ma i risultati stanno ampiamente ripagando gli sforzi sostenuti. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile senza il grande gruppo di volontari che sta dando un grande contributo alla riuscita di questa prima fase del progetto ARCARoma. Siamo tutti volontari. Grazie alla nostra e loro passione, costanza e aiuto concreto, abbiamo potuto moltiplicare esponenzialmente il lavoro svolto, arrivando dove da soli non avremmo potuto. A loro va il nostro ringraziamento più grande!